The Globe (2022)
È l’album d’esordio che ha acceso i riflettori su di lui. Il concept ruota attorno al The Globe, il teatro di Shakespeare, usato come metafora per rappresentare il mondo e la vita quotidiana come una messa in scena.
I Nomi del Diavolo (2024)
Questo è il disco della consacrazione definitiva, ispirato al romanzo I Nomi del Diavolo di Agostino Paravicini Bagliani. Qui il rapper esplora le mille forme che il male assume nella società moderna: droga, successo, violenza e avidità.
Anche gli Eroi Muoiono (2026)
L’ultimo capitolo chiude il cerchio focalizzandosi sulla caducità e l’umanità. Se nei primi dischi c’era il mito e il diavolo, qui emerge l’uomo dietro la maschera. Il titolo suggerisce il crollo delle icone e la consapevolezza che nessuno è invincibile.
